Category Archives: Trasporti

Proteggi le tue spedizioni con il pluriball

Hai intenzione di spedire un oggetto perché desideri venderlo oppure per donarlo a una persona cara che vive distante da te? Sei preoccupato perché temi possa non giungere integro al punto d’arrivo previsto? Se scegli di utilizzare un materiale come il pluriball non dovresti avere certi timori. Esso è uno dei materiali da imballaggio più sicuri presenti in commercio, è economico e permette di salvaguardare e proteggere in modo efficace anche gli oggetti più delicati, quelli che maggiormente rischiano di rompersi. Può essere acquistato in fogli oppure si trovano online anche rotoli in pluriball. Di solito questa seconda opzione risulta più pratica e conveniente dal punto di vista economico.
Non tutti i rotoli di pluriball però sono uguali. Il prezzo, di solito sotto ai 2 euro per metro quadro, può variare a seconda della grammatura e della dimensione delle bolle. La grammatura standard è di 115 grammi per metro quadro ma esistono anche grammature più leggere, perfette se si desidera creare degli involucri più sottili o per oggetti di piccole dimensioni. Il pluriball, già di per sé sicuro e resistente, può essere anche associato durante la spedizione, ad altri materiale, per rendere l’imballaggio ancora più completo.

Tali materiali possono essere la carta, il FOAM, il polietilene, il tessuto o l’alluminio.
Fare scorta di pluriball, al giorno d’oggi, potrebbe non essere una cattiva idea. Sul finire del 2015 è stata infatti annunciata la fine della sua produzione, ma trattandosi di un materiale così comodo e pratico, oltre che dal prezzo contenuto, sono ancora in molti a ricercarlo e a venderlo, per via dei numerosi benefici che utilizzarlo comporta.
Scegli di proteggere le tue spedizioni, sopratutto quelle per te più significative, utilizzando il pluriball. Esso è sicuro ed economico e potrà tutelare i tuoi averi più fragili, che giungeranno a destinazione integri e in eccellenti condizioni. Come già detto, è più conveniente acquistarlo a rotoli, ma se libero di scegliere l’altezza della bobina che vuoi acquistare, riflettendo anche sulle dimensioni degli oggetti che hai intenzione di imballare. Prima dell’acquisto preoccupati di effettuare qualche ricerca online: le promozioni non mancano mai in internet e così potrai essere certo di acquistare, ad un prezzo vantaggioso, un materiale efficace che sicuramente potrà tornarti utile.

 

Trieste la città nel mare

Trieste, comune italiano, capoluogo dell’omonima provincia della regione del Friuli-Venezia Giulia. Trieste è il fulcro della regione storico – geografica della Venezia Giulia, ed è il ponte di collegamento tra l’Europa occidentale e il centro meridionale, la città è un importante snodo ferroviario e marittimo, infatti, essendo una città che affaccia sul mare, il mar Adriatico, ha un grande ed organizzato porto di collegamento con traghetti e navi in viaggio verso le altre località marittime. La città di Trieste, si affaccia sull’omonimo golfo nella parte settentrionale dell’Alto Adriatico, si colloca fra la penisola italiana e quella istriana e dista pochi chilometri dal confine con la Slovenia. Pur essendo nella zona settentrionale, il suo clima risulta un clima mediterraneo e grazie alla sua localizzazione geografica, con una latitudine intermedia tra Polo Nord e equatore e alla sua posizione costiera, Trieste gode di un clima abbastanza mite in inverno e caldo, ma non torrido , in     estate.

La città di Trieste una delle città più conosciute dal punto di vista botanico, la sua flora urbana, infatti è studio già dalla seconda metà del XIX secolo, il quale F. Martini ha mappato la distribuzione di oltre 1024 tra specie e sottospecie, dando origine ad un vero e proprio censimento approfondito. La sua grande ricchezza floristica è dovuta da alcuni fattori, i principale sono: La penetrazione con vegetazione naturale nel tessuto urbano, come ad esempio il Bosco del Farneto o il Parco di Villa Giulia; Le caratteristiche del territorio dal punto di vista climatico, con perfette temperature e precipitazioni dalla costa verso l’altopiano; La presenza nel territorio cittadino di substrati sia calcarei e sia arenacei; La presenza di importanti aree industriali, commerciali e portuali, favoriscono la presenza di flora proveniente da altre località. Come si è detto nei punti sopra, la città di Trieste è una città marittima ed è in possesso di un porto organizzato e ben collegato con molte città della penisola italiana e con gli altri porti delle nazioni limitrofe e non. Tra i tanti porti, uno dei porti ben collegato con linee dirette con Trieste è il porto di Durazzo, una città dell’Albania, famosa proprio per la sua posizione geografica, dato che è una delle poche città con un porto per organizzato e strutturato, della nazione che affaccia sul mare, e riesce ad essere un ottimo collegamento con le altre città del Mediterraneo e con quelle più all’interno che non hanno modo di poter avere dei collegamenti via mare con le altre poiché non hanno nessuno sbocco sulla costa o non un porto abbastanza grande la città ha un clima generalmente mediterraneo, con inverni miti e abbastanza freddi e con circa due o tre mesi di siccità nel periodo estivo.

Procida, un isola da visita

Procida è un comune della provincia di Napoli, appartenente all’omonima isola di Procida situata nel Golfo di Napoli ed è una delle isole Flegree. Sull’isola è facile arrivarci con aliscafi che partono dal Golfo di Napoli e dalla penisola italiana, distante solo 3,4 km e collegata da un piccolo ponte all’isola più vicina che è Vivara.  Un’isola principalmente pianeggiante e con un solo rilievo più elevato che è la collina di Terra Murata, sovrastata da un antico borgo di orige medioevale, invece le sue coste, in alcune zone molto basse e sabbiose ed altre a strapiombo sul mare, danno vita a innumerevoli baie e promontori che di conseguenza hanno permesso la nascita di tre porticcioli naturali sui versanti settentrionale, meridionale e orientale dell’isola, e cosa più importante da conoscere è che gran parte del suo litorale fa parte dell’area marina protetta Regno di Nettuno. Dal punto di visto geologico, l’isola di Procida è di origine vulcanica, nata, da quello che si conosce da almeno quattro vulcani, ma oggi completamente spenti e in gran parte sommersi, infatti l’isola è formata principalmente da pietre di tufo giallo e tufo grigio e con tracce di altri materiali vulcanici come il basalti. Anticamente, probabilmente ancora in epoca romana, Procida era collegata alla vicina isola di Vivara, attraverso una stretta costa rocciosa.Sull’etimologia del nome vi sono alcune ipotesi, l’attuale nome deriva da Prochyta datogli in epoca romana, alcuni, invece, dicono che derivi da Prima Cyme che significa “Prossima a Cuma” come doveva apparire ai greci durante la migrazione dall’isola di Ischia a Cuma. Altri, appoggiano l’ipotesi che il nome derivi dal greco, prokeitai che vuol dire “giace”, in base a come appare l’isola vista dal mare. L’ultima ipotesi, appoggiata da altri, è che tale nome derivi dal verbo greco prochyo che sta per profundo, ovvero l’isola sarebbe stata profusa appunto, sollevata dal fondo del mare, dalle profondità della Terra. La cucina sull’isola di Procida è molto caratteristica, fanno da padrone i prodotti della terra, in particolare i carciofi e i limoni, e poi essendo un isola non possono mancare i prodotti del mare, come molto famosa è la pasta pescatora povera, fatta con i peperoncini verdi fritti con l’aggiunta di alici. E come in ogni paese e città del sud non possono mancare i dolci tipici, il dolce di Procida è il tradizionale casatiello dolce, una specie di ciambella realizzata principalmente nel periodo pasquale, lievitata con il lievito madre o con il pane, invece un altro dolce, diciamo più moderno ma comunque legato all’isola è la lingua, un dolce di pasta sfoglia ripieno di crema pasticciera e ricoperto di zucchero a velo. Insomma, Procida è un isola assolutamente da visita, per il suo clima mediterraneo, per la cucina e per le bellezze naturali che sono li possono essere ammirate.

Per la Grecia dal centro Italia

Per la Grecia e le sue isole partono  ogni giorno molti traghetti dalle città d’Italia, dal sud, dal centro e dal nord della penisola, Ancona è una di queste, una delle città del centro che sorge sulle coste del mar Adriatico in un promontorio a forma di gomito piegato nel quale vi è il più grande porto naturale dell’Adriatico centrale e proprio per la forma di questo promontorio che i greci provenienti da Siracusa la chiamarono Ankon che in greco vuol dire appunto gomito. Ad Ancona accade una situazione abbastanza particolare e tipica dei litorali con posiziona geografica simile, poiché vista la conformazione a gomito del promontorio, il sole nasce e tramonta sul mare. Ancora essendo una città che nasce sul mare ha innumerevoli spiagge, sia a costa alta che costa bassa, una delle spiagge a costa alta più centrale e famosa è quella del Passetto caratterizzata da grandi scogli bianchi, tra i quali, uno dei simboli della città, è la “sedia del Papa” e lo scoglio del Quadrato. Spostandosi verso il sud vi sono altre spiagge rocciose che sono raggiungibili attraverso degli impervi sentieri, invece, spostandosi al nord la costa si abbassa e appaiono le spiagge sabbiose, caratteristici sono i tipici sassi bianchi e arrotondati.

Per quanto riguarda il clima, Ancona è soggetta al classico clima mediterraneo, con inverni molto freddi e umidi e con precipitazioni abbastanza frequenti e possibilità di nebbia, il periodo estivo, invece è caldo e abbastanza afoso, data la sua vicinanza al mare, i temporali anche in estate sono frequenti specialmente al termine nell’avvicinarsi dell’autunno. Come si è detto in precedenza, Ancora è una città di mare e sorge proprio su un porto naturale, un porto collegato perfettamente con le altre città della penisola e anche e soprattutto con quelle delle altre nazioni, principalmente con la Grecia, dove ha linee dirette con la città di Patrasso, situata a nord-est del Peloponneso, essa è un importante centro commerciale trafficato, grazie e soprattutto al suo grande porto. La leggenda dice che l’attuale porto di Parnasso sorge dove abbia avuto sede l’altare segreto della Dea Artemide, dove fu sacrificata la figlia di Agamennone, Ifigenia, ella fu salvata ad un passo dalla morte da Artemide in persona, che la fece poi prima sacerdotessa. Il monumento più importante ed assolutamente da vedere se si soggiorna o si visita semplicemente Parnasso è la Basilica di Sant’Andrea e secondo la tradizione cristiana, riposano proprio nella chiesa a lui dedicata, le reliquie di Sant’Andrea. Il clima è tipicamente mediterraneo anche a Parnasso, con inverni freddi e umidi  e invece, estati calde ed anche leggermente ventilate. Parnasso è una tappa importante se si decide di partire per la Grecia e se lo si fa dopo aver visitato Ancona è perfetto.