Procida, un isola da visita

Procida è un comune della provincia di Napoli, appartenente all’omonima isola di Procida situata nel Golfo di Napoli ed è una delle isole Flegree. Sull’isola è facile arrivarci con aliscafi che partono dal Golfo di Napoli e dalla penisola italiana, distante solo 3,4 km e collegata da un piccolo ponte all’isola più vicina che è Vivara.  Un’isola principalmente pianeggiante e con un solo rilievo più elevato che è la collina di Terra Murata, sovrastata da un antico borgo di orige medioevale, invece le sue coste, in alcune zone molto basse e sabbiose ed altre a strapiombo sul mare, danno vita a innumerevoli baie e promontori che di conseguenza hanno permesso la nascita di tre porticcioli naturali sui versanti settentrionale, meridionale e orientale dell’isola, e cosa più importante da conoscere è che gran parte del suo litorale fa parte dell’area marina protetta Regno di Nettuno. Dal punto di visto geologico, l’isola di Procida è di origine vulcanica, nata, da quello che si conosce da almeno quattro vulcani, ma oggi completamente spenti e in gran parte sommersi, infatti l’isola è formata principalmente da pietre di tufo giallo e tufo grigio e con tracce di altri materiali vulcanici come il basalti. Anticamente, probabilmente ancora in epoca romana, Procida era collegata alla vicina isola di Vivara, attraverso una stretta costa rocciosa.Sull’etimologia del nome vi sono alcune ipotesi, l’attuale nome deriva da Prochyta datogli in epoca romana, alcuni, invece, dicono che derivi da Prima Cyme che significa “Prossima a Cuma” come doveva apparire ai greci durante la migrazione dall’isola di Ischia a Cuma. Altri, appoggiano l’ipotesi che il nome derivi dal greco, prokeitai che vuol dire “giace”, in base a come appare l’isola vista dal mare. L’ultima ipotesi, appoggiata da altri, è che tale nome derivi dal verbo greco prochyo che sta per profundo, ovvero l’isola sarebbe stata profusa appunto, sollevata dal fondo del mare, dalle profondità della Terra. La cucina sull’isola di Procida è molto caratteristica, fanno da padrone i prodotti della terra, in particolare i carciofi e i limoni, e poi essendo un isola non possono mancare i prodotti del mare, come molto famosa è la pasta pescatora povera, fatta con i peperoncini verdi fritti con l’aggiunta di alici. E come in ogni paese e città del sud non possono mancare i dolci tipici, il dolce di Procida è il tradizionale casatiello dolce, una specie di ciambella realizzata principalmente nel periodo pasquale, lievitata con il lievito madre o con il pane, invece un altro dolce, diciamo più moderno ma comunque legato all’isola è la lingua, un dolce di pasta sfoglia ripieno di crema pasticciera e ricoperto di zucchero a velo. Insomma, Procida è un isola assolutamente da visita, per il suo clima mediterraneo, per la cucina e per le bellezze naturali che sono li possono essere ammirate.